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L’arte nella vita di Angelo Savarese è stata da sempre una pulsione prioritaria, direi una lotta nella sua vita tra quello che gli suggeriva di fare la logica di un lavoro tranquillo e la follia d’artista che pervade tutti quelli che nascono con questo “tocco di Dio.” Sì, lo ripeto “tocco divino” quello degli artisti, non solo Arte pittorica, musica, teatro, fotografia, che lui ama, sono arte.L’arte in Angelo Savarese cerca di emergere sin dalla giovane età; fanciullo, cominciò a dipingere ispirandosi ai grandi artisti, questo gli è servito a “farsi la mano”, come a volte si dice, come un andare a “bottega”.Ci incuriosisce conoscere questo artista , cominciamo con il ricordare che Savarese è nato a Napoli e si trasferisce a Roma in fasce, ma sembra avere ereditato dalla sua città natale il profumo di tutto quello che la rende una città tra le più conosciute al mondo. Magiche ragioni rendono unica Napoli, sembra a volte che sia il suo folclore che la imprime nell’anima, ma è la carica di arte che esiste “involontaria” in questa città che la fa unica, l’arte in questa città si trova ovunque: l’accento, i colori, la magnifica arte teatrale che ci ha dato tra i più grandi il celebre EDUARDO, sì solo Eduardo… tutti conoscono quello che, con la sua carica umana fusa all’esperienza di nobile artista teatrale, è stato il più grande interprete Pirandelliano. Perché mi distanzio dalla Roma di Savarese? La Roma in cui ha vissuto? Perché solo la genetica del nostro passato ci proietterà nel nostro futuro. La storia, anche la nostra storia, può essere continuata, migliorata, cambiata, ma bisogna conoscere l’imprinting. La Caput Mundi, da noi tutti amata dove l’arte è a ogni angolo ha certo infuso in Angelo Savarese quello che sta maturando nella sua arte, ma non dimentichiamo che la vita lo aveva forzato a scelte di studio differenti, ma lui ha il suo imprinting! Sì, il suo imprinting lo porta a lottare, trasformare quello che, se fosse stato un vinto, non avrebbe neanche pensato di fare! Cosa fa Savarese? Mette a frutto tutte le sue emozioni, tutto ciò che incontra nel suo lavoro, perché la sua anima d’artista non può fare diversamente. La sua esperienza di lavoro in Africa, modifica la sua espressione artistica. Si libera dagli schemi geometrici, l’Africa con i suoi suoni, i suoi silenzi, i suoi bisogni, la sua dignità, maturano l’uomo Savarese, ma anche l’artista. Maturando nelle sue opere si scorge uno sguardo surrealista: “un occhio che ci guarda”  che ti guarda: impaurito, inorridito, “ti guarda…”. La sua pittura matura ancora e come volendo esprimere tutto il suo sentimento scrive sulle tele frasi di Pedro Salinas, scrittore spagnolo caro al suo cuore… una lunga storia racconta  il bisogno di scrivere sulla propria opera … una storia antica e moderna, viene da dentro in ogni caso, sempre. Savarese sta camminando, cercando dove la sua maturazione lo porterà… lo scoprirà da solo e quando lo scoprirà… vorrà scoprire ancora, continuare il suo viaggio dell’anima. Penso esploderà in un’espressione per colori e musica, pensieri e profumi… tutto sarà sulle sue tele dove la “non figurazione” sarà la sua maturità artistica, il volo della sua arte sarà al di sopra di genere, tipi e movimenti artistici!  Il movimento deve essere solo quello che sentono dentro tutti quelli che vedono le sue opere e sente lui prima di loro.

Joselita Giuffrida (2009)

l’ art in the life of Angelo Savarese has been from always a priority pulsione, they said a fight in its life between it suggested what it to make logic of a calm job and the madness    d’ artist who pervade all those which are born with this ” touch of Dio”.  I repeat myself ” touch divino” that one of the artists, not only pittorica Art, music, theatre, photography, than it loves a lot, is art. L’ art in Savarese Angel tries to emerge sin from the young age, child began to paint being inspired itself the great artists, this is served to it to ” the mano” is made; as sometimes it is said, like going to ” bottega”. We incuriosisce to know this artist, we begin with remembering that Savaese is born to Naples and move ourselves to Rome in bands, but seems to have inherited from its city born them the scent of all which renders it a city between the most known the world. Sometimes magical reasons rendeno the only Naples, seem that or its folclore that the imprime nell’ spirit, but is the art charge that exists ” involontaria” in this city that the ago only one, l’ art in this city is found anywhere:l’ accent, the color, the magnificent teatrale art that he has given to us between largest celebre EDUARDO, single Eduardo… all knows itself qello that, with its fused human charge   all’ experience of noble teatrale artist, has been greatest Pirandelliano interpreter. Why I distance myself from the Rome di Savarese? The Rome in which it has lived? Because only the genetics of our past will project to us in our future. The history, also our stroria, can be continued, improved, changed, but it must know l’ imprinting. The Caput Mundi, from we all mistress where l’ art is to every angle has certainly instilled in Savarese Angel the one which is maturing in its art, but does not forget that it had forced it to the life to chosen of study different, but it has its imprinting! Its imprinting the door to fight itself, to transform what, if had been winning, it would not have thought to make! What makes Savarese? it puts to fruit all its emotions, all this that meets in its job, because its spirit d’ artist on can make various. Its experience of job in Africa modification to its artistic experience. Free from the geometric outlines l’ Africa with its sounds, its silenzi, its needs, its dignity, matures l’ Savarese man, but also l’ artist. Maturing in its works a look is noticed surrealist: ” an eye that us guarda” that it watches to you: frightened, inorridito, ” it watches to you… “ Its mature painting still and as wanting to express all its feeling it writes on burlaps phrases of Pedro Salinas, Spanish writer hoop to its heart… a long history tells the need to write on own work… an ancient and modern history, comes gives within in any case, always. Savarese is walking, trying where to its it will carry it maturation will discover… it alone and it discovers when it… wants to still discover, to continue its travel dell’ spirit. Task will explode in un’ expression for colors and music, thoughts and scents… all will be on its burlaps where the ” not figurazione” it will be its artistic maturity, the flight of its art will be to of spra of artistic kind, types and movements! The movement must be only what they feel within those which they see its works and feels he before they.

Joselita Giuffrida (2009)

Flags è un progetto che l’artista porta avanti da vari anni con l’obiettivo di realizzare tutte le bandiere del mondo in stile “Savarese”, quindi la voglia di unirlo attraverso l’arte, intesa  come veicolo di pace. Savarese si è lasciato guidare dalla volontà di rispettare, pur nella pienezza della sua libertà espressiva, il fondamentale principio dell’arte per l’arte e dell’arte per la vitaL’artista da un’anima artistica ai vessilli, li fa colloquiare attraverso originali forme  e infinite sfumature dei suoi intensi colori,  le originali trame delle parole (in prevalenza strofe  significative degli inni nazionali degli Stati cui appartengono le bandiere) sono riprodotte sui quadri con una efficace e originale tecnica, della quale Savarese ha da tempo fornito altri significativi e apprezzati esempi.

Mannequin,  un  altro  recente  progetto  legato  a  temi  quali  la  solitudine,  la  repressione,  la tristezza,  la  sofferenzadell’uomo  contemporaneo  porta  Savarese  a  dialogare  con  dei manichini  ai  quali  egli  dona  un  imprinting  di  parole,  materia  e  colori,  nel  tentativo  di  umanizzarli:  un  chiaro  grido  di  aiuto  per  salvare le  nuove  generazioni  dai  pericoli  di  questo mondo così falsamente globalizzato, tecnologico e “wifi”!

Velia Littera (2017)